Rowokół - La misteriosa collina sul Mar Baltico
Rowokół, una collina che si erge a 114,8 metri sul livello del mare, si trova orgogliosamente nel cuore del Parco Nazionale di Słowiński, a soli sei chilometri dalla costa del Mar Baltico. Nascosta nella fitta foresta di faggi e abeti, dà l'impressione di un luogo dove il tempo scorre più lentamente e la natura nasconde misteri inspiegabili. In passato, questa collina, perfettamente visibile dal mare, era un punto di navigazione chiave, segnato sulle più antiche mappe marine del Baltico. Quando di notte venivano accesi falò sulla cima, la loro luce indicava la strada ai marinai diretti verso la riva.
Percorrendo il sentiero verso la vetta, si scopre un paesaggio straordinario. La piattaforma panoramica rivela un panorama sui laghi Gardno e Łebsko e sull'orizzonte lontano del Mar Baltico, oltre alle foreste e ai campi circostanti. Questo luogo ha sempre attratto persone, sia pellegrini che avventurieri. Sul pendio della collina, c'è un insediamento fortificato altomedievale del IX-XI secolo, e sulla sommità stessa, ci sono resti dell'ex santuario della Beata Vergine Maria, che un tempo radunava i fedeli fino al XVI secolo.
Numerose leggende sono associate a Rowokół. Si racconta di campane sommerse, denaro ardente e del tesoro dei Bandemer, oltre a tracce di misteriosi fossati che circondano la collina. Si credeva che in questo luogo fossero nascoste forze sconosciute, che suscitavano paura e rispetto. Fino a poco tempo fa, c'erano piani per costruire una cappella dedicata a San Nicola sulla vetta, il che ha causato controversie tra le comunità di fede nativa, per le quali Rowokół è sempre stato un luogo sacro.
Il nome Rowokół si trova su vecchie mappe - su mappe svedesi del 1695 come "Reefcoll" e su mappe olandesi del 1660, dove appare come "Refkul" o "Ravkuul". Nel 1949, il nome Rowokół fu introdotto ufficialmente, sostituendo definitivamente l'ex nome tedesco "Revekol Berg".
Rowokół rimane un luogo dove natura, storia e leggenda si fondono in un tutt'uno, e chiunque venga qui sente come le antiche forze della natura pulsino ancora sotto la superficie della terra.
