Monumento a Padre Bernard Chrzanowski nel cimitero di Oksywie
Bernard Chrzanowski, che riposa in questa necropoli, dopo aver curato la guida della costa baltica del 1920, scrisse così di questo luogo straordinario: Quando in una giornata di sole circondiamo la chiesa, circondata dalle tombe dei parroci, e ci fermiamo sotto la sua bianca parete riscaldata dal sole, sopra le croci con cognomi polacchi che scendono verso il basso, sopra le tombe piene di calendule, viole del pensiero e dalie, guardiamo la placida baia di Gdynia e il mare infinito, allora - cerchiamo una panchina sotto il muro della chiesa per riposare, per meditare, invece della tristezza ci coglie - lo ammettono gli amici che ho portato lì - una strana gioia. È un cimitero insolito senza le tenebre cimiteriali, ne conosco uno simile, soleggiato, sulla cima della collina di Fiesole. (...) Come lì, anche qui a Oksywie, ci avvolge un silenzioso rapimento, un'ebbrezza e un sollievo dato dalla bellezza, un'elevazione dello spirito verso l'eternità, la morte smette di essere minacciosa, lo spirito percepisce il fascino e la bellezza dell'immortalità.
Questo eccezionale etnografo, originario della regione di Poznań, si affezionò particolarmente alla costa, che in precedenza non solo aveva splendidamente descritto, ma aveva anche immortalato in numerose fotografie. Nel 1910 fu pubblicato il libro intitolato "Na kaszubskim brzegu" (Sulla riva casciuba), dove è possibile vedere le incantevoli foto da lui scattate, tra cui quella del cimitero di Oksywie.
